Palermo, 1984
Dalla materia del muro alla fibra della tela.
Acrilico, pigmento, ossessione per il dettaglio.
Ogni superficie è un corpo che respira.
Dipingere non è rappresentare.
È sezionare la realtà
fino a trovarne le ossa.
Salvo Nero — Palermo
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Salvo Nero esplora il confine tra il segno grafico e la pittura, tra la strada e il museo. La sua mano — formata sul writing e sul fumetto — porta sulla tela un'ossessione per il dettaglio che non lascia scampo. Ogni ombra è voluta, ogni strato di pigmento è una scelta.
Influenze
Influenzato dalla precisione maniacale di Geof Darrow, dalla crudezza anatomica di Lucian Freud e dalla visceral honesty di Jenny Saville. Il suo lavoro non cerca la bellezza: cerca la verità. Cruda, densa, inevitabile.
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L’Artista
Nato a Palermo nel 1984, Salvo Nero cresce tra i vicoli della città, dove il writing era già un linguaggio prima di essere arte. Autodidatta per scelta, attraversa il fumetto, la grafica pubblicitaria e la strada prima di approdare alla pittura acrilica su grande formato. Tre mostre monografiche, un percorso che non smette di stratificarsi.
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